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LA NOSTRA STORIA
Ennio Pasquini, classe 1934, da cinquant’anni produce mortadelle. Oltre al suo lavoro,
ha altre due grandi passioni, la meccanica di precisione, a sentir lui “la mia vera
vocazione, io ero nato per fare l’aggiustatore” e la bicicletta che, pedalando pedalando,
lo portò invece a fare il salumiere.
“A quindici anni correvo con gli esordienti, anche mio padre era stato ciclista e conosceva
il signor Raimondi che aveva corso con lui e che, in quegli anni possedeva sia una piccola
società sportiva, che un piccolo macello.
Io entrai nella sua squadra e dopo poco anche
nel suo laboratorio”.
Siamo nel 1950 e comincia la storia lavorativa dell’ultimo artigiano salumiere presente
oggi dentro le mura del Comune di Bologna. Lo stabilimento è sempre quello di via Delle
Tofane 38: nel 1958 Ennio lo rileva assieme al suocero Roberto Brusiani a sua volta
maestro salumiere da 40 anni. Anche Brusiani lavorava da Raimondi e aveva due figlie che
poi diventeranno mogli rispettivamente di Raimondi e di Pasquini. Per dirla sempre con
le parole di Pasquini: “una sposò il padrone e l’altra il garzone”. Per completare la
storia bisogna ricordare che la piccola attività artigianale di Raimondi darà origine
allo stabilimento Felsineo, oggi leader
in campo industriale nella produzione della
mortadella. Brusiani morirà nel 1972 e da quel momento, pur mantenendo il logo originario,
Pasquini diventerà l’unico proprietario del laboratorio.
Nel laboratorio-spaccio di via Delle Tofane, Pasquini produce un solo tipo di mortadella,
di puro suino ed esclusivamente con carni di maiale nazionale pesante.
Le pezzature vanno da uno a venti chilogrammi e la produzione settimanale si aggira sui
20 quintali. Produce mortadella, ma anche pancetta, salami, salsiccia, coppa di testa
e salame rosa.
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| Le
ricette |
| Alcuni
suggerimenti su come gustare al meglio i prodotti
del salumificio Pasquini. Anche se ..... cosa c'è
di meglio di una fetta di mortadella tagliata e
mangiata .... magari con le mani!!!
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